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"LA GRAZIA DELLE ROSE"
© THE GRACE OF ROSES
© Poèmes et Pensées sous la forme de la Rose

© Grazia Adamo Giovannetti - ALL RIGHTS RESERVED





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sito internet di Ca' delle Rose

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© ALL RIGHTS RESERVED - RIPRODUZIONE RISERVATA - www.cadellerose.org è il sito internet di Ca' delle Rose, Giardino Roseto BioDinamico

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La rose, ce qu’on dit et ce qu’on pense

sabato 28 aprile 2012

Coltivare e Condividere


Nel lavoro di ogni giorno
rivelerò chi è nascosto
nel cuore della vita
R.Tagore

bisogna diventare cercatori di speranza...
bisogna diventare diffusori di gioia, coltivarla in noi ed espanderla all'esterno

Benvenuti ...il 23 maggio 2012


Ecco il mio segreto.
E’ molto semplice :
non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.

da Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry

 Ca' delle Rose apre i suoi cancelli alle visite degli Appassionati   
mercoledì 23 maggio dalle ore 16 al tramonto

La plenitudine di Ca' delle Rose attende le gentili signore
ed i gentili signori sono i benvenuti


Ca' delle Rose

è il Giardino Roseto che nasce dalla scoperta di un antico trattato elaborato
da un Abate francese nel 1700
 
È stato con immaginazione e speranza che, nell'orizzonte fra le dolci colline sabine e la soleggiata valle del Tevere, in un giorno pervaso di luce, intravidi un piccolo testo antico nella biblioteca di famiglia.
 
Quel piccolo libro antico mi chiamava.
Lo guardai. Pensai di non prestargli attenzione. Mi celai dietro un sorriso, per non dimostrargli troppo interesse. Ma…forse per il fato, forse perché vi è una semplice e buona sorte, il piccolo libro continuò a chiamarmi. Voleva farsi notare, emergere dal suo cantuccio. Mi scelse e non potei più negarmi. Incredula e ancora avvolta nel tepore di quel raggio, lo ripresi dalla polvere, lo tenni nelle mani, lo sfogliai. Era stato pubblicato nei primi del 1700. Dimenticato ed ignorato per tanto tempo, era giunto in questa casa dal banco di un mercatino provenzale per mano di un giovane quale omaggio alla mamma, dono delicato di un uomo, dai pensieri e dai modi così gentili, di cui non potevo non innamorarmi ...e basta un gesto per innamorarsi, e perdutamente, e per tutta la vita. 

da LA GRAZIA DELLE ROSE, opera in due volumi di Grazia Adamo Giovannetti  - RIPRODUZIONE RISERVATA
 © copyright  Grazia Adamo Giovannetti


Ca' delle Rose ha dimensioni raccolte ed accoglie le piante nel rispetto delle loro peculiarità offrendo ad ognuna di esse la possibilità d’esprimersi in modo spontaneo; è un giardino creato con semplicità e con amore per la vita,
fatto di melodie, di colori e di profumi, in cui proliferano specie vegetali diverse e dove l'acqua, invisibile all’occhio, apporta energia.
A rose e aromatiche rispondono bulbose e alberi da frutto, arbusti colorati e perenni, in un gioco fra masse e colori che richiamano
eterni giochi di bimbi.

Ogni giardino è metafora di un percorso personale.
Il giardino diviene il luogo primigenio dove nessuna attesa è inutile, dove nessun rumore disturba, dove nessun odore soffoca, dove nessun colore stride, per essere il solo luogo dove ogni stagione ritorna.

Gli Appassionati che visitano Ca’ delle Rose
amorevolmente lo definiscono "il piccolo paradiso delle rose"
...e ad ogni primavera desiderano “ripetere il sogno”

GRAZIE! Grazie a voi con tutto il mio cuore
Grazia, Ca' delle Rose
 
e nel frattempo il giardino ed io ci prepariamo ad accogliervi  :)

venerdì 27 aprile 2012

Semplicità

La sua cospicua bellezza si offre a chi non demorde;
è la natura che produce con più semplicità

R.M.Rilke

‘Old Blush’ metà del 1700 dalle origini sconosciute; rosa antica molto rifiorente dai bei fiori semi-doppi rosa con tocchi più chiari e dal profumo delicato. Questa varietà è la più comune tra le rose cinesi che furono portate in Europa dando inizio alla significativa evoluzione della specie nell'ibridazione che introdusse la rifiorenza nelle rose antiche europee.

‘Souvenir de Mme Léonie Viennot’


Vieni, primavera, vieni
a svelare la bellezza del fiore
celata nel bocciolo
tenero e delicato
R.Tagore

 Souvenir de Mme Léonie Viennot 1898, Bernaix, rosa Tè rampicante, sino a grandi altezze anche su alberi, con bellissimi fiori grandi colore rosa con sfumature arancio e giallo e molto profumati. Eccezionale e resistente alle malattie. Qui vediamo i bocci che si preparano alla generosa fioritura! A Ca' delle Rose orna la prima parte del viale delle rose ed ora i suoi vigorosi sarmenti rivestono anche il biancospino del giardino

il Nido

Ogni giorno il sole
porta la sua benedizione
sulla via di ciò che è ancora in boccio
R.Tagore
anche quest’anno, sul muro della casa ...fra le braccia del gelsomino, il merlo ha costruito il suo nido per deporvi le uova e a breve nasceranno i suoi piccoli.
Vi è sempre un nido che segna il mio cammino.

giovedì 26 aprile 2012

la Fatina delle rose

Ancora non si mostrano i frutti che verranno
ad ogni istante un prodigio!
R. Tagore

dopo il bagno la Fatina delle rose lascia la fonte chiacchierina
...si veste a festa e mi offre il suo gaio benvenuto!

Nel giardino

è primavera piena,
i fiori invadono aiuole e sentieri
R. Tagore

 i semplici piccoli fiori azzurri dei Non ti scordar di me ...da sempre molto amati e come tali indimenticati,
e le allegre pratoline sul prato di Ca' delle Rose

‘Devoniensis’

Canto di un momento,
ricordo eterno.
R. Tagore

ecco la rosa che stamane ha accolto i miei timidi passi nel giardino segreto di Ca' delle Rose
Elegante e raffinata la rosa Tè ‘Devoniensis’, qui nella sua mutazione rampicante, selezionata da Pavitt e commercializzata da Curtis nel 1858 in Gran Bretagna. Rosaio dalla fioritura continua, i suoi eleganti boccioli color confetto ed i suoi fiori grandi con diversi strati di morbidi candidi petali, stupirà per la spettacolarità del portamento e per la generosa fioritura. In una nuvola aerea di petali e fogliame incanterà con il suo profumo suadente noi e gli amici che accogliamo nel nostro giardino. Nessuno rimane indifferente a cotanta beltade!
La Rosa Tè Devoniensis, dalla quale deriva questo rosaio rampicante, è l’unica rosa a cespuglio ottenuta, nel 1838 in Inghilterra, da Gorge Foster, grande amatore di rose. Generata da ‘Parks Yellow’ x ‘Smith’s Yellow’ è una rosa Tè della prima generazione e solo per poco non è andata perduta! Ancora oggi è una tra le più belle Tè e seduce per la sua fioritura continua, gli eleganti boccioli di forma conica color bianco crema che si aprono in suadenti fiori di un bianco cipria, macchiati di rosa al centro come le gote dei bimbi dopo una corsa. 
da LA GRAZIA DELLE ROSE, opera in due volumi di Grazia Adamo Giovannetti
RIPRODUZIONE RISERVATA © copyright  Grazia Adamo Giovannetti

Ritorno

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai!
Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori
S. Agostino

questa casa di campagna, con il suo giardino, è fatta affinchè vi si ritorni. In simile luogo ci si attarda, qui si disvela una lenta permanenza del cuore ...al riparo dalle acquisizioni e dalle perdite.

lunedì 23 aprile 2012

Qui da noi

un tempio venerando,
un pomario di meli deliziosi,
altari dove bruciano profumi
d’incenso, un’acqua
freddissima che suona in mezzo ai rami
dei meli, e le ombre dei rosai
in tutto il posto, e dalle foglie scosse
trabocca sonno,
poi un florido prato, i fiori della primavera, …
Saffo

Pensiero remoto


Non è mai finito: bisogna sempre ricominciare, e ricominciare di buon cuore

XVI,312, S. Francesco di Sales

 questo tappeto di fiori, che - temerario e colorato - si rinnova ad ogni primavera,
proviene dall'isola Mikonos laddove il nonno Giovannetti nel giugno 1983 colse una piccola pianticella per farla crescere assieme a Lionello ...risultato straordinario in entrambi!

l' Eco del cuore


La prima origine del grido è dal cuore, e l’eco
ne rimbomba nelle montagne del corpo:

o tu stordito dagli echi, dirigiti in silenzio
verso l’Origine della Voce che crea!

Rûmi

Partire

...ed io lascio la generosa solare terra Sabina
 per ricongiungermi alla mia Storia... preziosa ed ignota

il Soffio della Primavera

Tutto è in movimento.
I giorni disvelano allegria e stupore.

sabato 21 aprile 2012

Il fiorellino


Quando al destarsi d'una nuova aurora tornano i primi raggi del sole, il fiorellino che sta per schiudersi attende dal cielo un balsamo prezioso: è la scintillante perla del mattino che, misteriosa e colma di frescura, produce la linfa abbondante che fa sbocciare il fiore.
Santa Teresa di Liesieux

 Agnes, 1922, rosa Rugosa,
rifiorente e dall'intenso profumo d'incenso con fiori doppi di colore giallo ambra e centro albicocca
 Pelargonium odoroso

Boccio di rosa

Corolle rosée
teinte, douceur velouté
beauté divine
la poesie de Marie 

 Marguerite Hilling
rosa moderna rifiorente, 1959, spledida mutazione della famosa sua progenitrice 'Nevada'

a Irene

Ogni opera d'amore fatta con il cuore
avvicina a Dio

Madre Teresa di Calcutta

Sulla gioia


Un cuore gioioso è il normale risultato
di un cuore che arde d'amore.
La gioia non è semplicemente una questione di temperamento,
è sempre difficile mantenersi gioiosi:
una ragione di più per dover cercare di attingere
alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.
La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore.
E più dona chi dona con gioia.
La gioia è assai contagiosa.

Sulla gioia, Madre Teresa di Calcutta

Pensiero d'Aprile

Eppure è bella, anima mia, la vita:
non fosse che pei giorni in cui le foglie giocano a quale per la prima spunti sui rami; e tu le vedi, così tenere e trasparenti, che ti s'apron l'ali nel rimirarle. Come puoi del mondo tante cose sapere, e non sapere come fa la fogliuzza a tornar verde entro la scorza, ad affacciarsi, e tutta nova ridere al sol che la richiama? La strada lunga che t'importa, e l'essere strappata alla speranza che più cara ti fu, tradita da chi più fedele credesti, se goder sempre t'è dato di questa gioia? E tu la sai ben certa nel giusto tempo: ché non fu mai l'anno senza vicenda di stagioni, e mai fu senza fronda il giovinetto aprile.

Pensiero d’Aprile, Ada Negri

venerdì 20 aprile 2012

il Tempo


 Rosa banksiae alba plena, glicine, maggiociondolo, grande antico cipresso

Lungo il sentiero


  si possono incontrare piccoli fiori dai colori chiari, rosa, gialli, violetti. 
Non sono rosso accesi, viola sanguigni ma sfumature tenere che riempiono la nudità delle pietre e colorano il verde come gli affetti che scaldano il cuore 

 fiori di salvia fiori di salvia fiori di salvia ...nel bel giardino di Antonio e Tina

E tutto insieme,

 
tutte le voci,
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.

da Siddharta, Hermann Hesse

lunedì 16 aprile 2012

l' Imperatrice Joséphine


Non posso immaginare le  Rose Antiche e la loro storia senza i profumi ed i colori dei giardini voluti dall’ Imperatrice Joséphine nel Castello de La Malmaison ed alle splendide riproduzioni di queste rose che furono eseguite dall’insuperabile Redouté per eternarne la Bellezza.
Joséphine de Beauharnais, moglie di Napoleone Bonaparte, è senza dubbio la più illustre tra le appassionate di rose. Per  capire quanto viscerale è stata questa sua passione basti ricordare che sino al suo incontro con Napoleone si faceva  chiamare sempre “Rosa”, suo terzo nome di battesimo. Il suo amore per il Genere Rosa fu coinvolgente : volle reperire e possedere tutte le varietà di rose provenienti da qualsiasi parte del mondo. Il suo roseto contava non meno di 250 varietà diverse, costituendo una Collezione completa delle Rose coltivate a quell’epoca.  Epoca determinante per l’evoluzione della rosa fu dunque il XIX secolo, grazie alla passione dell’Imperatrice, sensibile amante delle rose, la quale commissionò a due giardinieri, Dupont e Hardy, la realizzazione della sua vasta Collezione di Rose. Fu proprio questa svariata gamma di rosai desiderati dall’Imperatrice, a costituire il prodromo delle attività di ricerca sulle rose. Tali sperimentazioni hanno portato alla creazione di oltre 20.000 fra specie e varietà oggi esistenti.  
Grazia, Ca' delle Rose
 
Ho camminato con la testa piena di te.
Il tuo ritratto
e l'inebriante serata trascorsa insieme
ieri mi hanno lasciato i sensi in subbuglio.
Dolce, incomparabile, quale strano effetto hai
sul mio cuore!
Ma cosa mi resta ancora quando dalle tue labbra e
dal tuo cuore traggo un amore che mi consuma come
il fuoco?

Napoleone a Giuseppina (1795)

‘Souvenir de La Malmaison’


Una rosa, è una rosa, è una rosa
Gertrude Stein, Emily sacra, 1913

i primi bocci di ‘Souvenir de La Malmaison Clg.’ ...risveglio inatteso di una fioritura precoce
La meravigliosa rampicante ‘Souvenir de La Malmaison Clg.’ 1897, incantevole nella sua fioritura primaverile come anche nella fioritura autunnale, discende dalla Rosa Bourbon, odorosa rimembranza del luogo di cui porta il nome descritto romanticamente da Clary : I boschi di alto fusto, le aiuole ben disegnate, le acque magnifiche, il lungo canale sul quale galleggiano graziose barche e nuotano cigni neri dal becco di porpora e una quantità di altri uccelli acquatici. La Malmaison meritava davvero un tale e perpetuo ricordo. La forma rampicante è una mutazione della superba varietà a cespuglio ‘Souvenir de La Malmaison’ ottenuta da Béluze in Francia nel 1843. La varietà rampicante fu scoperta in Australia e commercializzata a fine ‘800 dall’ibridatore inglese Henry Bennet. Il ricordo di questa rosa ci riporta all’Imperatrice Giuseppina ed alla sua preziosa e indimenticabile collezione di rose antiche. È la rosa per eccellenza in clima caldo e asciutto. Anche gli Americani l’hanno definita ‘Queen of Beauty and Fragrance’, regina di Bellezza e di Profumo. I suoi boccioli tondi si aprono in seducenti fiori delicati e doppi, inizialmente a coppa e perfettamente divisi in quarti, di un incantevole bianco rosato, in seguito diventano piatti di un delicato color rosa cipria che si possono ammirare in tutta la loro raffinata eleganza fino all’autunno. In climi umidi, purtroppo, questa rosa non mostra tutto il suo splendore : essa non tollera l’umidità e le piogge primaverili, condizioni che le impediscono d’aprire i fiori, generando macchie marroni sui delicati petali e solitamnente causando la caduta del fiore non ancora dischiuso. Emana un profumo leggermente speziato ed  è adorna di spine fiammeggianti e di un fogliame verde, intenso e lucido; il suo portamento è elegante ed il fiore ne esprime tutta la raffinatezza! 
da LA GRAZIA DELLE ROSE, opera in due volumi di Grazia Adamo Giovannetti
RIPRODUZIONE RISERVATA © copyright  Grazia Adamo Giovannetti

Le Rose Bourbon possiedono tutte un delizioso e forte profumo ed il loro nome suggerisce orizzonti lontani, legati a quell'isola dell'Oceano Indiano, oggi chiamata Réunion, denominata a metà del XIX secolo Bourbon in nome della famiglia regnante dei Borbone. La prima generazione di rosa Bourbon risulta nata da un ibrido naturale trovato in un giardino di quest'isola dal botanico parigino Nicolas Bréon nel 1817, all'epoca primo direttore dell'attuale Giardino Botanico di Saint-Denis alla Réunion. All'origine di questo gruppo di rose si trovano due rose la cui storia è alquanto confusa. Secondo il medico e botanico Jean-Louis-Auguste Loiseleur-Deslongchamps, che collabora tra l'altro con il pittore Pierre-Joseph Redouté, chiamato ad illustrare le rose dell'Imperatrice Josephine a La Malmaison e che immortala in un suo acquerello anche la prima Bourbon nominata R. canina ‘bourboniana’, queste rose derivano dalle piante di rosa cinese 'Old Blush' e di Rosa damascena bifera, ambedue rifiorenti.
La prima Rosa Bourbon, nota come 'Rose Edward', ricorda il nome di Édouard Perrichon, nel cui giardino Bréon la rintracciò. Nella parte alta dell'isola infatti i giardini erano spesso delimitati da siepi di Rosa damascena e della Chinensis 'Old Blush', fiori che spesso erano scambiati come mercanzia nei traffici con l'Oriente e in particolare con la Cina dalle navi della Compagnie delle Indie che qui facevano scalo prima di riprendere la rotta per l'Inghilterra  e la Francia. Nel 1819 Bréon inviò i semi di questo nuovo ibrido naturale a Parigi al suo amico Jacques, giardiniere del Duca d'Orléans, futuro re Luigi Filippo. Da questi semi Jacques produsse la prima rosa Bourbon francese 'Rosier de l'Île Bourbon'. Da questa rosa, che aveva ereditato dalla Damascena il delizioso profumo e la fioritura autunnale, i rosaisti fecero derivare le successive Rose Bourbon, splendide rose da giardino migliori della loro progenitrice per il portamento, più compatto, e per la fioritura, molto abbondante in autunno. Le Rose Bourbon sono un gruppo di varietà ottenute a partire dagli anni 1830-1840 e presentano alcuni  elementi caratteristici delle rose moderne come, ad esempio, la rifiorenza, il fogliame quasi sempreverde, pur mantenendo i fiori dalla tipica forma globosa ed opulenta tipici delle rose antiche. Per queste sue caratteristiche la rosa Bourbon ha contribuito molto alla creazione delle nostre rose da giardino ed ha costituito la fonte principale delle Hybrides Remontants o Ibride Perpetue.  Incrociata con la 'Cinese di Hume' diede inoltre origine alla Rosa Tè rosa

da LA GRAZIA DELLE ROSE, opera in due volumi di Grazia Adamo Giovannetti
RIPRODUZIONE RISERVATA © copyright  Grazia Adamo Giovannetti